La primavera è la stagione più attesa da grandi e piccoli. Simbolo di rinascita da sempre, in tutte le culture del mondo, quest’anno l’equinozio di primavera cade il 20 marzo. L’equinozio primaverile più che un giorno è un simbolo: è il momento in cui in tutto il mondo il giorno e la notte, ovvero il periodo di luce e quello di buio, hanno circa la stessa durata. Da questo giorno in poi il periodo di luce comincia ad allungarsi rispetto a quello di buio nel nostro emisfero. Con l’equinozio di marzo ha ufficialmente inizio la stagione primaverile.
Il cambio di stagione ci riporta ad una riflessione sul senso del tempo: come in natura, anche nella nostra vita, i cambiamenti sono frutto di ciò che si coltiva e si semina. Ripensare e rievocare le esperienze più belle vissute alla scuola materna è l´occasione per dare un senso di continuità al vivere quotidiano.
Dove ci sono i bambini c'è il sorriso e la primavera arriva nonostante le condizioni meteorologiche.
I bambini pur essendo piccoli si accorgono dei cambiamenti che avvengono in natura. Sorridono quando esce il sole, osservano e raccolgono fiorellini nei prati, si accorgono che le giornate si allungano e diventano più calde.
Tutti i bambini della scuola materna hanno deciso di salutare l’arrivo della primavera preparando delle collane con le coccinelle colorate, addobbandole a modo loro.
I bimbi più piccoli (della prima fascia d’età) hanno ballato e giocato sul terrazzino di fronte alle sezioni. Si sono rincorsi, hanno usato lo scivolo, il dondolo, i tricicli e le macchine.
Quelli più grandi (della seconda fascia d’età) hanno, invece, passeggiato per le vie cittadine, verso il mare, e lungo la strada costiera che conduce a Capodistria.
È stata una giornata intensa e allegra.
Per finire vi lasciamo una breve poesia, che i bambini dell’Aquilone Rosa hanno imparato con le proprie maestre.
»Sotto il sole, vicino al mare,
la primavera andiamo a festeggiare!
Felici e contenti, pieni di energia,
con la passeggiata diffondiamo l’allegria!«



