Capodistria, 7 marzo 2020. La scuola elementare Koper, abituata ad ospitare competizioni scolastiche di scacchi, è stata la sede del torneo regionale a squadre di quest’anno. Alle 10:00 di un sereno sabato mattina, la nostra squadra si ritrova nel refettorio del grande e moderno edificio scolastico, pronta a dare battaglia per migliorare i prestigiosi risultati del 2017 (terzo posto) e del 2019 (secondo posto). Purtroppo, causa assenze ed imprevisti dell’ultima ora, non possiamo schierare la squadra ideale; peccato, ma in ogni caso il quartetto di partecipanti (Mihajlo Pauković IX, Tomi Pugliese Štuva IX, Zalan Toth-Birò VII, Piero Degrassi VII) è comunque in grado di affrontare la competizione in modo più che dignitoso.
Sono sette le squadre appartenenti alla nostra categoria; si giocano cinque turni col sistema di sorteggio olandese; la cadenza è di dieci minuti, con 5 secondi di incremento per ogni mossa; per la classifica finale si considerano prima di tutto i punti di squadra e poi quelli individuali.
Pronti via, il primo incontro mette subito in luce le nostre lacune, soprattutto in fatto di esperienza. In seconda scacchiera Tomi, che non frequenta la materia opzionale e non gioca da diversi anni, costruisce un piccolo capolavoro contro un avversario molto più navigato, ma in posizione di netto vantaggio non riesce a vincere la partita, finendo per perderla. Intanto Zalan e Piero, in terza e in quarta scacchiera, alzano bandiera bianca. A nulla vale la vittoria di Mihajlo, per altro frutto di una clamorosa svista del suo avversario che conduceva agevolmente con un pezzo in più.
Nella seconda partita riusciamo, non senza una certa sofferenza, a vincere grazie ai successi di Mihajlo e Zalan, oltre al punto ottenuto per forfait visto che gli avversari (le ragazze della scuola di Sicciole) sono solo in tre. Poi vinciamo 3-1 anche il terzo incontro, prima di affrontare la squadra di Ancarano al quarto, che alla fine alzerà la coppa dei vincitori. La differenza è evidente, e ci arrendiamo con il punteggio di 3.5-0.5, frutto di un tenace pareggio di Mihajlo che avrebbe anche potuto essere una vittoria con un finale di torre e pedoni decisamente promettente. Poi vinciamo 3-1 l’ultima partita, prima di attendere la classifica con le dita incrociate.
Abbiamo sei punti di squadra, come la squadra di Capodistria, che però ci soffia il terzo posto per appena mezzo punto individuale. Applaudendo i nostri bravi avversari con un grande amaro in bocca, al tempo stesso non possiamo che essere soddisfatti per aver sfiorato un’impresa che, viste le numerose e pesanti assenze, sembrava molto difficile all’inizio.
In ogni caso, gli scacchi alla “Dante Alighieri” continuano a sprigionare energia, spirito di gruppo e voglia di condividere momenti come questo. Nello sport si vince e si perde ma le emozioni rimangono per sempre.

