UN ERASUMS A BOLOGNA PER APPROFONDIRE LE POSSIBILITÀ DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

La possibilità di partecipare ad un progetto Erasmus rappresenta sempre una sfida interessante per imparare nuove prospettive ed idee, e al tempo stesso confrontarsi in un contesto internazionale molto più ampio di quelle quattro mura scolastiche nelle quali un insegnante trascorre la maggior parte del proprio tempo lavorativo. A contatto con colleghi provenienti da diversi paesi europei si scoprono sempre prospettive nuove, ad al tempo stesso ci si rende conto che, anche in situazioni culturali diverse, le esigenze e i problemi possono essere convergenti.

Il progetto a cui ho avuto la possibilità di partecipare, intitolato “Integrating ICT, new technologies and AI tools into teaching and education”, si è svolto a Bologna da domenica 12 a venerdì 17 gennaio. L’ente promotore, l’Erasums Learning Academy (ELA), ha organizzato una settimana di lezioni con la professoressa Valeria Di Bella, integrate da alcune visite guidate nel centro della città di Bologna.

Nel corso delle lezioni, la docente ha presentato le nuove prospettive dell’intelligenza artificiale nell’ambito dell’istruzione e ha fornito una serie di indicazioni per utilizzare diverse piattaforme digitali didattiche, fra le quali alcune comprendono funzionalità basate sull’IA. Scoprire tutte queste nuove possibilità suscita certamente un senso di ammirazione per il progresso tecnologico, ma al tempo stesso induce a riflettere in modo profondo sull’utilità e soprattutto sull’opportunità dell’uso di queste tecnologie in ambito educativo. Il rischio che la società dell’immediato futuro dimentichi l’importanza del ragionamento critico per affidarsi ciecamente all’IA è dietro l’angolo, ed è opportuno che la scuola si ponga in modo estremamente responsabile di fronte a tali prospettive.

Le visite della città, organizzate da alcune bravissime volontarie, sono state un piacevole intermezzo che ci ha permesso di apprezzare la straordinaria bellezza dell’arte e della storia di una città che forse, nel panorama delle località italiane, è un po’ sottovalutata.

Concludo ringraziando tutti coloro che hanno reso possibile questa magnifica esperienza, fra i quali non bisogna dimenticare il collega Blaž Kastelic, il coordinatore di questo progetto Erasmus presso la nostra scuola. Ogni opportunità di scambio interculturale rappresenta una ricchezza che, anche nell’era dell’intelligenza artificiale, non va mai data per scontata.

Paolo Pozzi

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