I biscotti rappresentano un dessert super versatile e possono moltiplicarsi in tantissime forme e sapori gustosi. Ma vi siete mai chiesti perché i biscotti si chiamano così?
La loro terminologia deriva dal fatto che, durante l’antichità, i biscotti venivano cotti per ben due volte, ecco perché “bis”-cotti. Questo perché alcuni biscotti vengono propriamente cotti due volte, da un lato e l’altro. Ciò è importante per far sì che questi dolcissimi dessert abbiano la giusta consistenza, che permette di conservarli anche per qualche giorno dopo la cottura senza diventare molli o troppo secchi.
I biscotti nascono moltissimi anni fa e, come spesso accade, sono stati sviluppati casualmente da un piccolo errore. Si narra, infatti, che Giasone, uno dei mitici argonauti, mentre stava preparando la sua spedizione per cercare il vello d’oro, incaricò il suo cuoco di preparargli delle scorte per affrontare il viaggio. Il cuoco infornò i pani, ma si addormentò. Malgrado ciò, Giasone si decise comunque a portarli per il viaggio e, possiamo certamente dire che non poté prendere decisione migliore!
Questo “nuovo” pane, più duretto ma molto buono, si è rivelato essere il miglior compagno di viaggio in assoluto, non solo perché si conservava a lungo, ma anche perché era davvero delizioso inzuppato nel latte.
Anche i bambini delle sezioni dell/Aquilone Rosa, Verde, Rosso e Arancione sono riusciti giovedì 12 dicembre a fare dei biscotti veramente buoni e gustosi, divertendosi moltissimo in questa esperienza.

