SI RITORNA AD OMEGNA DOPO PIÙ DI CINQUE ANNI

La gita ad Omegna, la città natale dell’intramontabile Gianni Rodari, fino al 2019 costituiva un appuntamento fisso del calendario delle attività organizzate dall’Unione Italiana e dall’Università Popolare di Trieste per le scuole italiane di Slovenia e Croazia. Ma poi l’edizione del 2020 fu annullata a causa della pandemia di Covid, e da allora questo appuntamento è rimasto in sospeso fino al 24 settembre 2025 quando, dopo più di cinque anni di silenzio, la gita ad Omegna è finalmente rinata. In realtà, nel corso di quest’anno scolastico, è stato stabilito di svolgerne addirittura due: la prima, svoltasi dal 24 al 26 settembre, si è appena conclusa; l’altra invece è in programma dal 13 al 15 aprile 2026.

Per chi non se lo ricordasse, si tratta di un viaggio d’istruzione riservato a pochi alunni, in numero proporzionale rispetto alle dimensioni della scuola di appartenenza, scelti fra le seste classi slovene e le quinte classi croate delle scuole elementari di lingua italiana. In questa edizione, i tre alunni che hanno rappresentato la nostra scuola sono stati Lucija Praprotnik, Lara Radojković e Tibor Anzeljc, selezionati sulla base dei loro meriti scolastici relativi all’anno scolastico 2024/25; non a caso, nel corso della gita, si sono dimostrati molto interessati alle attività proposte, a cui hanno partecipato con grande impegno e vivacità intellettuale.

Da quest’anno è solamente l’Unione Italiana ad occuparsi dell’organizzazione della gita, ma  il programma è rimasto abbastanza simile a quello delle edizioni del passato: il primo giorno è stato occupato dal lungo viaggio fino alla località piemontese e dalla sistemazione in albergo; durante il secondo giorno al mattino è stata svolta una visita guidata per la città di Omegna, con particolare attenzione ai luoghi legati alla vita e all’eredità culturale di Gianni Rodari, al pomeriggio sono stati tenuti dei laboratori di scrittura creativa presso il Parco della Fantasia, e dopo cena si è assistito ad una rappresentazione teatrale del capolavoro rodariano “C’era due volte il barone Lamberto”; il terzo giorno si è svolta un’escursione guidata sull’isola di San Giulio, alla scoperta del luogo che ha ispirato la storia del barone, questo personaggio grottesco ed umoristico che scopre il potere immortale della parola.

È doveroso spendere qualche parola per i responsabili del Parco della Fantasia, l’istituzione che si occupa di conservare e tramandare il ricordo di Gianni Rodari, facendo in modo di trasmettere ai giovani il suo messaggio di pace e il suo invito ad essere creativi, nella convinzione che giocare con le parole ed esprimersi con la fantasia siano i modi migliori per sentirsi liberi. Tutti questi professionisti, che lavorano quotidianamente dividendosi fra il ruolo di guida e quello di attore, ruoli che spesso si confondono l’uno nell’altro, si sono dimostrati come sempre esemplari per competenza, disponibilità e cortesia. Grazie a loro, chiunque abbia l’opportunità di visitare il Parco della Fantasia potrà vivere un’esperienza che rimarrà per sempre un ricordo prezioso.

Un'altra menzione va dedicata al museo di Rodari, aperto nel centro della città di Omegna nel 2021. Si trova in un piccolo edificio di due piani, e costituisce un piccolo gioiellino in cui convergono idee brillanti e una sapiente ricerca tecnologica. Non si tratta di un archivio di oggetti da osservare in silenzio, ma di una serie di spazi progettati per permettere ai visitatori, in particolar modo ai bambini, di dare sfogo alla propria fantasia all’insegna della poetica di Gianni Rodari. Caro Gianni, sono sicuro che approveresti.

Paolo Pozzi

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