Martedì 20 gennaio, presso la Comunità degli Italiani di Fiume, si è svolta la prima riedizione della gara letteraria La magia delle parole, un evento che ritorna dopo oltre dieci anni di assenza. Grazie alla felice intuizione della professoressa Patrizia Pitacco, responsabile del settore scolastico dell’Unione Italiana, il desiderio nostalgico di riportare in vita questa competizione è finalmente diventato realtà.
Per chi non se lo ricorda, La magia delle parole è un quiz a squadre basato su un romanzo per ragazzi; vi partecipano tutte le scuole elementari di lingua italiana slovene e croate. Le modalità sono leggermente cambiate rispetto al passato, ma la sostanza è rimasta invariata.
Il libro scelto quest’anno era “Ero un bullo”, di Andrea Franzoso, un romanzo che racconta la vera storia di Daniel Zaccaro, che da giovane promessa del calcio lombardo finisce in una spirale di delusioni e violenze che lo porta a commettere rapine sempre più gravi. Dopo anni di arresti, carcere, trasferimenti in comunità, fughe, momenti di ripresa e di ricaduta, Daniel intraprende una strada di recupero che lo porta a redimersi, a pagare il suo debito con la giustizia, poi a laurearsi e a trovare lavoro presso la comunità Kayros, dove scopre la gioia di sentirsi realizzato aiutando gli altri.
Ciascuna delle scuole partecipanti si è presentata con una squadra di cinque alunni, che dovevano rispondere a domande di comprensione a risposta multipla sul contenuto del libro. Le domande sono state preparate dalle stesse squadre partecipanti, e poi selezionate da una commissione scelta apposta per questa gara. Le prime tredici domande, uguali per tutti, sono state somministrate in formato digitale, attraverso una piattaforma online alla quale gli alunni accedevano attraverso un dispositivo elettronico. Le successive cinque domande sono state invece assegnate in modo casuale: ogni squadra ha pescato una busta contenente un elenco di cinque quesiti, diverso da quello degli altri, e ha risposto in forma scritta.
I nostri cinque alunni (il capitano Žiga Aurin, Matej Šurla Toth, Adea Muqaj Vatovci, Elizaveta Evseeva, Zoe Celeste Bernetič) hanno risposto correttamente a tutte le domande, totalizzando 18 punti su 18 e staccando di due punti la squadra arrivata seconda. Oltre ai numerosi e meritatissimi complimenti che hanno ricevuto, la loro fantastica prestazione è stata omaggiata in modo molto concreto: l’Unione Italiana li ha infatti premiati con una borsa di 1000€, da spendere per organizzare una gita in Italia.
Pertanto per il nostro quintetto il lavoro non è ancora finito: c’è una gita da organizzare, che è un lavoro piacevole ma anche molto impegnativo!



