Da mercoledì 15 a venerdì 17 aprile si è svolta una seconda gita ad Omegna, la città natale di Gianni Rodari. Quest’anno l’Unione Italiana ha infatti deciso di organizzare due volte questo viaggio d’istruzione, che negli anni prima della pandemia si svolgeva regolarmente ogni anno per poi essere abbandonato fino allo scorso settembre.
Si tratta di un campus riservato alle eccellenze delle rispettive scuole italiane della Slovenia e della Croazia, quindi la scelta degli alunni partecipanti rappresenta un premio per i meriti scolastici, riguardanti non solo il profitto ma anche la serietà, l’impegno, la costanza, nonché il senso del rispetto e dell’educazione. I tre posti riservati alla nostra scuola sono stati assegnati a Sofija Ana Perić (VI classe), Sara Kosmina (VII classe) e Aurora Doimo (classe VII), a cui vanno i nostri complimenti per essersi meritate questa esperienza e per averla vissuta con entusiasmo e impegno, mostrando sempre un comportamento impeccabile nel corso dei tre giorni.
Il programma della gita ricalcava sostanzialmente quello di settembre, con l’aggiunta di una caccia al tesoro per le vie della città, svoltasi nel tardo pomeriggio del primo giorno, dopo l’arrivo e la sistemazione in albergo. Nei due restanti giorni, spazio a laboratori creativi, visite guidate della città e di quella preziosa chicca che è il nuovo museo dedicato a Rodari, nonché alla tradizionale gita sull’isoletta di San Giulio, alla ricerca della villa del barone Lamberto, il pittoresco protagonista dell’ultima opera dell’indimenticato Gianni Rodari.
L’importanza di questo scrittore, i cui testi e la cui poetica continuano a lasciare il segno nel patrimonio culturale mondiale, rappresenta un valore inestimabile. Il personale del Parco della Fantasia, un’istituzione culturale che ha sede in un edificio con un passato industriale oggi valorizzato con grande cura e competenza, ha dimostrato come ogni anno una bravura e un entusiasmo encomiabili. Si tratta di artisti, attori, animatori e guide che si fanno carico di trasmettere ai giovani la passione per le idee rodariane, ruolo in cui si dimostrano insuperabili, anche perché non replicano lo stesso copione di anno in anno ma sono in grado di rinnovarsi ed evolversi pur rimanendo fedeli ai valori e ai principi più autentici che il grande Gianni ci ha lasciato in eredità.
Appuntamento al prossimo anno, perché gli eventi belli meritano di essere confermati.
Paolo Pozzi

