Giorno della memoria, 27 gennaio: laboratori plurilinguistici sul tema della traduzione letteraria

I laboratori per le classi superiori si sono svolti nell’ambito della celebrazione del Giorno della memoria, il 27 gennaio. In sintonia con il progetto JEŠT, che promuove il rispetto per le lingue straniere e una educazione plurilinguistica, gli obbiettivi principali si sono concentrati sullo sviluppo della tolleranza tra gli alunni verso i propri compagni appartenenti ad altri gruppi linguistici, e in generale sulla sensibilizzazione verso le lingue straniere. Altrettanta importanza è stata posta sulla valorizzazione delle lingue madri degli alunni stranieri e la promozione dei valori universali dell’amicizia e dell’accettazione.

Date le circostanze, tutte le attività sono state svolte in modalità on-line, tramite videoconferenze oppure usando diverse piattaforme attraverso le quali gli alunni potevano condividere i propri pensieri, idee, punti di vista e materiali (bacheca virtuale linoit, google drive, mentimeter).

Per tutti gli alunni il punto di partenza è stato il libro Il bambino con pigiama a righe, scritto nel 2006 dall’autore irlandese John Boyn. Il libro, che esalta i valori dell’amicizia e i valori umani universali, era già in parte noto agli alunni delle IX e VIII classe. La prima parte dei laboratori consisteva nel tradurre un pezzo del testo italiano nelle loro lingue madri. Sono nati così passaggi interi del romanzo in lingua russa, slovena, ceca, macedone, rumena, turca, croata, ungherese e serba.

Agli alunni di madrelingua straniera è poi stato chiesto di registrare la lettura dei passaggi nelle loro lingue. L’attività si è conclusa con l’ascolto collettivo delle letture in diverse lingue.

Durante il laboratorio gli alunni della IX e dell’VIII classe si sono occupati anche del contenuto del romanzo, focalizzandosi soprattutto sulle differenze e sulle similitudini tra i due protagonisti, Benjamin e Shmuel.  Dopo aver individuato gli aspetti che univano e differenziavano i due bambini, gli alunni sono arrivati alla conclusione che, pur essendo molto diversi uno dall’altro, l’amicizia tra i due è riuscita a vincere la sfiducia, provocata dalla differenza sociale, linguistica, religiosa e nazionale dei due bambini.

Contemporaneamente gli alunni della VI e della VII classe si sono concentrati sulla comunicazione, ovvero sui vari modi nei quali i due protagonisti sono riusciti a comunicare, nonostante le loro differenze linguistiche e sociali. Si sono resi conto che la lingua infatti non è l’unico strumento di comunicazione e che anche la comunicazione non verbale è della massima importanza. Hanno individuato gli elementi della comunicazione non verbale presenti nel trailer del film e gli hanno verbalizzati, ciascuno nella propria lingua madre.

 Ascoltate le registrazioni audio al seguente link: IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE

         

 

Mentimeter il bambino con il pigiama a righe come comunicano bruno e shmuel


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