Alla scoperta della multiculturalità di Trieste

Escursione premio nell'ambito del progetto EU4Me sulla diversità europea: impariamo a rispettare il multiculturalismo, il multilinguismo, le minoranze e le migrazioni nell'UE.
Il 14 maggio 2018 alcuni alunni della SE "Dante Alighieri" hanno potuto conoscere la città di Trieste da un nuovo punto di vista, insieme ad altri alunni provenienti da diverse scuole slovene.
Hanno conosciuto le specificità culturali degli abitanti di Trieste e dintorni e visto i monumenti più importanti per il popolo sloveno, come il "Narodni dom" (Casa del popolo) e il "Centro Informativo Sloveno". Un rappresentante di ogni scuola ha visitato gli studi della RAI Radio Trst A, un'emittente radiofonica italiana a diffusione regionale che trasmette programmi in lingua slovena. Inoltre hanno visto che gli Sloveni di Trieste possono vantare del teatro, della "Glasbena Matica" (Centro musicale sloveno), di una biblioteca ("Narodna in Študijska Knjižnica") e lo "SLORI" (Istituto sloveno di ricerche). A Trieste viene stampato il quotidiano "Primorski dnevnik".  Sono stati menzionati cittadini triestini di lingua slovena, come il poeta Igo Gruden, gli scrittori Boris Pahor e Alojz Rebula, i compositori Pavle Merkù e Ubald Vrabec, il pioniere di volo Edvard Rusjan, gli  architetti Max Fabiani e Boris Podrecca.
Il giornalista sloveno di Trieste Ivo Jevnikar ha parlato della convivenza tra popoli di diversa nazionalità e ha sottolineato in modo particolare la situazione relativa alla minoranza slovena che vive in città e nei paesini limitrofi; si tratta di una popolazione che, pur essendo stata da sempre un popolo autoctono, è sempre stata bistrattata in passato. L'unità, l'amore per la patria e il senso di appartenenza hanno fatto in modo che gli Sloveni si siano battuti per vedere finalmente riconosciute, nel 2001, le "Norme regionali per la tutela della minoranza linguistica slovena".
Gli alunni hanno anche visitato la "piccola Berlino" ("Kleine Berlin"), il complesso di gallerie antiaeree sotterranee risalenti alla seconda guerra mondiale.  Nel Giardino pubblico hanno potuto ammirare i monumenti di note personalità, come Srečko Kosovel, Italo Svevo e Julius Kugy. Percorrendo il centro cittadino hanno scoperto tracce tangibili relative alla multiculturalità di Trieste, come le Istituzioni dove erano attivi Fran Levstik, Max Fabiani, Žiga Zois, la sinagoga, la chiesa serbo-ortodossa vicina alla chiesa di Sant'Antonio, la statua di James Joyce sul Ponte Rosso e la Fontana dei Quattro Continenti in Piazza dell'Unità.
Trieste ha sviluppato una propria identità, legata in modo indissolubile alla figura di Maria Teresia d’Austria. Proprio alla famosa imperatrice è dedicata l'unica targa multiculturale a Trieste, un ringraziamento tradotto in tutte le lingue che all'epoca erano parlate dagli abitanti della città. Infatti, nel 1382 la città giuliana si pose sotto la protezione del duca d’Austria e diventando in tal modo una porta sul mare per le terre dell'Europa centrale.

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