Ci sono pagine di storia dolorose e drammatiche, di cui è difficile parlare perché è come rivivere incubi del passato che non vorremmo mai più risvegliare. Eppure è proprio per evitare che questo tipo di sciagure possano ripetersi che abbiamo il dovere morale di coltivare e trasmettere alle generazioni più giovani il valore supremo della memoria. Le verità del passato sono fondamentali per capire la realtà in cui viviamo, e per gettare le basi di un futuro che possa essere caratterizzato dai valori della libertà e della concordia piuttosto che dall’ignoranza generata dall’odio e dalla discriminazione.
Con questi propositi abbiamo deciso di dedicare una giornata interdisciplinare all’Olocausto, organizzando una gita a Trieste giovedì 26 gennaio: si tratta del giorno precedente alla ricorrenza mondiale nota come il Giorno della Memoria.
Lo scopo principale della gita è stato quello di accompagnare i nostri alunni nel luogo che costituisce una delle più significative testimonianze di una verità storica che, a dispetto di coloro che vorrebbero insabbiarla per vili tornaconti personali, non deve mai essere dimenticata. Si tratta della Risiera di San Sabba, un edificio industriale che durante la Seconda Guerra Mondiale è stato utilizzato dai nazisti come campo di concentramento per tutti i prigionieri di religione ebrea, oltre a quelli appartenenti a tutte le altre categorie etniche e sociali sgradite al regime.
Per lo più, la Risiera veniva utilizzata come luogo di smistamento dei prigionieri verso i grandi lager tedeschi e polacchi, ma gli storici hanno appurato che era anche un luogo di sterminio. Prima della ritirata finale i nazisti hanno distrutto la fornace industriale che, in quei tristi anni, era stata impiegata come forno crematorio, nel tentativo di eliminare più prove possibili dei loro imperdonabili crimini contro l’umanità. Fortunatamente, il lavoro di tante persone che hanno avuto a cuore i valori della democrazia e della verità storica ha permesso di conservare questo luogo e di trasformarlo in uno dei musei che tutt’oggi rappresentano la migliore risposta a chiunque cerchi di negare le verità del passato, nonché una fonte di conoscenza per tutti i giovani che vogliono conoscere le tappe storiche che oggi ci permettono di vivere in libertà.
Oltre alla visita della Risiera, le guide ci hanno accompagnato anche in un breve percorso cittadino, basato prevalentemente sui luoghi più rappresentativi della storia della comunità ebraica a Trieste. La giornata, caratterizzata da sferzate di bora fredda solo in parte mitigate dal sole, oltre a risultare molto istruttiva è stata anche piacevole e si è svolta in un clima generale di interesse e collaborazione.
Tutti abbiamo bisogno della memoria. Tiene il lupo dell'insignificanza fuori dalla porta.
Saul Bellow

