22 aprile – la Giornata della Terra

Durante le lezioni del programma allargato pomeridiano gli alunni delle classi IV/a e IV/b hanno appreso l'importanza di rispettare la natura ed il mondo che ci circonda.

Tanti argomenti con un unico ruolo: spiegare ai bambini il significato di una giornata. Una giornata particolare, infatti, il 22 aprile si celebra la 51a Giornata Mondiale della Terra.

Il tema di quest’anno è “Restore Our Earth”. A ciascuno di noi spetta “Riparare la nostra Terra”. E tutti insieme dobbiamo riflettere sulla necessità non solo di ridurre l’impatto ambientale, ma anche di rimediare ai danni che abbiamo già causato.

Il laboratorio proposto quest’anno sono state le bombe di semi: palline di terra e das contenenti semi di fiori. Grazie a queste armi pacifiche e alle condizioni meteorologiche favorevoli gli alunni potranno disseminare di fiori la propria comunità.

Un pianeta sano non è un'opzione, è una necessità.

Saranno le ragazze e i ragazzi a salvare il mondo!

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Erasmus+ in Portogallo – il viaggio virtuale

“Com’è andato il volo? Bene, è bastato un click…”

Con questa simpatica battuta, è incominciato l’incontro dei partecipanti all’Erasmus+, che in questo periodo doveva svolgersi a Barcelos, in Portogallo. Le scuole e le associazioni, che aderiscono al progetto “Educating Community to reduce the risk of children social exclusion-EDUCOM”- Educare la Comunità per ridurre il rischio dell’esclusione sociale - EDUCOM, hanno partecipato comunque all’incontro in modalità digitale.

Sono state presentate le loro esperienze proficue e i risultati che hanno ottenuto partecipando, con diversi stati, ai molteplici progetti negli ultimi 10 anni. Mediante queste esperienze ci hanno avvicinato le possibilità che i progetti Erasmus + possono offrire per ridurre il rischio dell’esclusione sociale degli alunni.

Prossimo appuntamento (si spera in presenza) a luglio in Croazia.

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Dantedì, un giorno per festeggiare Dante

Il 25 marzo è il Dantedì, una giornata dedicata alla figura del sommo poeta Durante Alighieri detto Dante. La nostra scuola ha voluto omaggiarlo con una giornata culturale. La celebrazione di quest’anno è ulteriormente importante perché ricorrono anche i 700 anni dalla morte di Dante.

In questa giornata abbiamo guardato un documentario sulla vita e sugli amori di Dante. Terminata la visione gli alunni hanno potuto confrontare le loro prime esperienze amorose con quelle del poeta e sono rimasti piacevolmente sorpresi dalle similitudini tra i loro primi amori e il primo amore di Dante.

Gli alunni hanno proseguito la giornata con un laboratorio artistico durante il quale hanno realizzato dei graffiti con le parole, oggi in disuso, usate da Dante nella “Divina Commedia”. La IX classe ha decorato i corridoi e gli spazi comuni della scuola con citazioni tratte dall’Inferno, dal Purgatorio e dal Paradiso dantesco. Ogni citazione faceva riferimento all’aula alla quale è stata abbinata. Per esempio sulla porta della biblioteca è stata affissa la seguente citazione infernale: “Galeotto fu il libro...”.

Abbiamo deciso di onorare Dante anche con un gioco: un gioco di fuga (escape room). Il compito degli alunni era quello di liberare Dante dalla biblioteca in cui si trovava rinchiuso. Per farlo dovevano risolvere degli enigmi e ottenere dei codici segreti. Grazie a questo gioco hanno potuto approfondire la conoscenza del sommo poeta in maniera originale e collaborativa. 

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Giorno della memoria, 27 gennaio: laboratori plurilinguistici sul tema della traduzione letteraria

I laboratori per le classi superiori si sono svolti nell’ambito della celebrazione del Giorno della memoria, il 27 gennaio. In sintonia con il progetto JEŠT, che promuove il rispetto per le lingue straniere e una educazione plurilinguistica, gli obbiettivi principali si sono concentrati sullo sviluppo della tolleranza tra gli alunni verso i propri compagni appartenenti ad altri gruppi linguistici, e in generale sulla sensibilizzazione verso le lingue straniere. Altrettanta importanza è stata posta sulla valorizzazione delle lingue madri degli alunni stranieri e la promozione dei valori universali dell’amicizia e dell’accettazione.

Date le circostanze, tutte le attività sono state svolte in modalità on-line, tramite videoconferenze oppure usando diverse piattaforme attraverso le quali gli alunni potevano condividere i propri pensieri, idee, punti di vista e materiali (bacheca virtuale linoit, google drive, mentimeter).

Per tutti gli alunni il punto di partenza è stato il libro Il bambino con pigiama a righe, scritto nel 2006 dall’autore irlandese John Boyn. Il libro, che esalta i valori dell’amicizia e i valori umani universali, era già in parte noto agli alunni delle IX e VIII classe. La prima parte dei laboratori consisteva nel tradurre un pezzo del testo italiano nelle loro lingue madri. Sono nati così passaggi interi del romanzo in lingua russa, slovena, ceca, macedone, rumena, turca, croata, ungherese e serba.

Agli alunni di madrelingua straniera è poi stato chiesto di registrare la lettura dei passaggi nelle loro lingue. L’attività si è conclusa con l’ascolto collettivo delle letture in diverse lingue.

Durante il laboratorio gli alunni della IX e dell’VIII classe si sono occupati anche del contenuto del romanzo, focalizzandosi soprattutto sulle differenze e sulle similitudini tra i due protagonisti, Benjamin e Shmuel.  Dopo aver individuato gli aspetti che univano e differenziavano i due bambini, gli alunni sono arrivati alla conclusione che, pur essendo molto diversi uno dall’altro, l’amicizia tra i due è riuscita a vincere la sfiducia, provocata dalla differenza sociale, linguistica, religiosa e nazionale dei due bambini.

Contemporaneamente gli alunni della VI e della VII classe si sono concentrati sulla comunicazione, ovvero sui vari modi nei quali i due protagonisti sono riusciti a comunicare, nonostante le loro differenze linguistiche e sociali. Si sono resi conto che la lingua infatti non è l’unico strumento di comunicazione e che anche la comunicazione non verbale è della massima importanza. Hanno individuato gli elementi della comunicazione non verbale presenti nel trailer del film e gli hanno verbalizzati, ciascuno nella propria lingua madre.

 Ascoltate le registrazioni audio al seguente link: IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE

         

 

Mentimeter il bambino con il pigiama a righe come comunicano bruno e shmuel


La scuola elementare “Dante Alighieri” ha concluso quest’anno il progetto intitolato Mobilità sostenibile nella scuola elementare – Andiamo a piedi con la gallina Rozi patrocinato dal Ministero delle Infrastrutture. Nel progetto erano coinvolti gli alunni delle classi inferiori dalla I alla V classe.

Lo scopo del progetto era quello di aumentare l'arrivo a scuola in modo sostenibile (a piedi, in bicicletta, in automobile in compagnia congiunta, con i mezzi pubblici, ecc.) e soprattutto di stimolare la mobilità pedonale e quindi modificare le loro abitudini di spostamento.

Una delle attività del progetto intitolata Andare a piedi  si basava sulla verifica giornaliera del modo di arrivo a scuola e promuoveva che questo avvenga in modo sostenibile. Per ogni scelta sostenibile gli alunni ricevevano le tessere con la protagonista, la gallina Rozi, che si sposta in diversi modi sostenibili (a piedi, con il monopattino, in bicicletta ecc.).

Durante l'anno scolastico ogni classe ha eseguito diverse attività per raggiungere gli obiettivi assegnati nel programma del progetto. Le attività venivano eseguite nell'ambito delle ore di lezione, durante le giornate scientifiche e sportive e anche durante le ore dell'attività d'interesse che portava il titolo Mobilità sostenibile.

Gli alunni avevano modo di ampliare le proprie conoscenze che riguardavano:
il miglioramento della sicurezza nel traffico, i lati positivi della promozione dello spostamento a piedi e in bicicletta, la promozione della salute dei bambini, individuare i lati negativi che porta il traffico automobilistico e di aiutare nella riduzione di esso e dell'inquinamento atmosferico.

Le prime reazioni degli alunni riguardo la partecipazione al progetto erano molto positive. Molti bambini incitavano i propri genitori a cambiare l'attuale spostamento da e verso casa e di muoversi in modo sostenibile. Erano incoraggiati e motivati tramite il gioco e in modo pratico (es. osservazione del traffico, analisi dell'uso di mezzi di trasporto nel circondario della scuola, creazione del materiale artistico e video) di fare piccoli cambiamenti per l'ambiente e per sé stessi.

Possiamo concludere dicendo che siamo riusciti a fare alcuni progressi nello spostamento in modo sostenibile e cercheremo di migliorare le nostre abitudini per aiutare il nostro ambiente.

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Il teatro applicato di Belgrado

Le partecipazioni ai progetti europei portano diverse esperienze per i docenti. Danno modo allo scambio di idee e delle attività che promuovono diversi obiettivi.

La scuola elementare "Dante Alighieri" dallo scorso anno partecipa al progetto Erasmus + EDUCOM – lo scopo è educare la comunità per ridurre il rischio dell’esclusione sociale dei bambini. Il progetto si concentra sullo scambio di competenze tra le varie scuole e organizzazioni della società civile, organizzando lezioni e laboratori su come supportare i bambini ad esclusione sociale.

A gennaio 2020 tre insegnanti della nostra scuola assieme ai partner dall'Italia (l’Associazione Uniamoci e la Direzione Didattica Orestano), dalla Croazia (l’Association Practicum) e dal Portogallo (la scuola Agrupamento de Escolas de Barcelos) hanno avuto modo di conoscere le strategie e le metodologie di sviluppo, di prevenzione e nell'educazione infantile impiegate dall’organizzazione CEPORA - Centre for positive youth development dalla Serbia. È una NGO che lavora con bambini orfani e impiega nel suo lavoro quotidiano il teatro applicato come una delle strategie di prevenzione per affrontare gli ostacoli che possono pervenire nella società (come affrontare i problemi sociali ed emotivi).

Le attività che ci hanno presentato sensibilizzano all'inclusione sociale e alla tolleranza.
Le insegnanti Eleonora Matijašić e Aleksandra Ćirković durante l'anno 2020 hanno messo in pratica le tecniche apprese durante lo Staff Training svoltosi a Belgrado con gli alunni dalla I alla V classe. Mediante le attività rinforzavano il campo della concentrazione, la tolleranza e l'appartenenza al gruppo.

Una delle prime attività che richiedeva un alto livello di concentrazione era il gioco d'orientamento nello spazio, eseguendo le attività secondo le istruzioni suggerite dall'insegnante: la corsa, la camminata, guardare su/giù ed altre combinazioni ed eseguire le attività opposte es. camminare quando sentono la parola ''corsa'', guardare in su quando sentono ''guarda giù''.

Seguiva il gioco del ritmo -  l'alternanza del battito delle mani in modo crescente ad arrivare a un'equità del suono e del ritmo. Un altro gioco era l'invito alla festa che richiedeva una conversazione in ambito della coppia o del gruppo faccendo uno scambio di domande e risposte positive. Un'altra attività era legata all'imitazione del verso e della mimica di uno dei personaggi (tigre, gallina, alieno); l'idea finale è che tutti i partecipanti facciano la stessa scelta per arrivare a una sincronicità. Il gioco delle statue richiedeva tanta attenzione dato che dovevano imitare la postura del corpo del compagno che gli stava di fronte.

Abbiamo constatato che tutte le tecniche attribuite nelle rispettive classi avevano una reazione positiva. Tutti i bambini hanno partecipato volentieri. Gli alunni hanno affermato che le attività hanno portato il divertimento, l'allegria e il rilassamento, nonché il rispetto e la tolleranza se qualcuno dei partecipanti faceva qualche sbaglio. Hanno constatato che questi giochi, così li hanno definiti i bambini, richiedevano tanta concentrazione e hanno avuto modo di allenare il loro pensiero. Inoltre, tutte le classi avevano una stessa opinione: che tutte le tecniche hanno contribuito alla partecipazione di ogni individuo e tutti si sentivano appartenenti al gruppo.

 

 

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Carnevale 2021

Nonostante lo strano periodo che siamo vivendo e l'uso delle mascherine che sono diventate parte del nostro quotidiano... il martedì grasso si festeggia!
Il Carnevale simboleggia la fine del freddo e l'arrivo della primavera.

Una rumorosa sfilata, tanti coriandoli colorati e sorrisi hanno invaso le stradine di Isola. 

Le mascherine divise in gruppi e nel rispetto delle misure epidemiologiche hanno voluto scacciare via tutto il brutto che c'è, portando tanta allegria a chi le osservava.

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Giornata culturale delle classi inferiori

Venerdì 5 febbraio, gli alunni delle classi inferiori hanno svolto la giornata culturale dedicata al poeta sloveno France Prešeren. All'inizio hanno visitato il sito della nostra scuola (le due V classi assieme alle capiclasse) e hanno assistito alla celebrazione virtuale della giornata della cultura slovena. Oltre alla presentazione delle opere più famose di France Prešeren, hanno ascoltato anche le recite e le esibizioni strumentali dei nostri alunni.

Dopo la celebrazione, gli alunni della IV e V classe hanno partecipato ad un quiz su Prešeren. Alle ore 10 tutti si sono collegati con il Teatro di Capodistria. Le classi del primo triennio hanno assistito alla rappresentazione teatrale di “Loli, Boli in svet, poln čudes”, mentre le IV e le V classi hanno assistito al musical “Obuti maček” (Il gatto con gli stivali).

Finite le rappresentazioni teatrali gli alunni si sono impegnati a disegnare i ritratti di Prešeren che poi hanno mandato alle maestre.

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Saluto natalizio

Dal momento che la corrente situazione non ci ha permesso di organizzare come ogni anno il consueto Spettacolino natalizio e di celebrare la Giornata dell'indipendenza e dell'unità della slovenia, abbiamo deciso di realizzare due video per mantenere, almeno in minima parte, questi importanti eventi.

Nell'invitarvi alla visione dei due video, vi auguriamo buone feste e un'anno nuovo colmo di gioia e felicità.

 

Le bestiole della I classe

Vi presentiamo le bestiole della prima clase.

Don Dodo
di Jurij Krmac e famigliari

Il nostro gatto viene da Ospo. Siamo andati a prenderlo il 26/12/2019 per portarlo a casa. Siccome viveva in bosco ed era libero di muoversi per tutto il villaggio di Ospo, quando è arrivato a casa nostra era molto pauroso e si nascondeva dietro il divano o si arrampicava sul tiragraffi dove adesso dorme.

Piano, pianino dopo tre mesi si è abituato che fa parte della nostra famiglia. Il suo nome è Don Dodo ed è un gatto con il pelo lungo, molto morbido e coccoloso. Quando mi siedo sul divano mi viene sulle ginocchia…io lo accarezzo e lui mi scalda.

Lo scorso mese è saltato dal terrazzo in giardino. Siamo andati a prenderlo ma era già sparito. Lo abbiamo cercato dappertutto e abbiamo messo anche la sua foto sui muri della città se qualcuno lo vedesse e c'è lo portasse a casa. I genitori gli mettevano lo stesso da mangiare in un angolino del giardino.

Dopo sei giorni finalmente è tornato. Lo abbiamo portato dal veterinario perché sembrava un po fiacco. Ma per fortuna tutto era andato bene.

Noi tutti gli vogliamo tanto bene e ci piace quando possiamo strapazzarlo di coccole.

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