Gare di italiano 2023

Martedì 4 aprile, presso la scuola elementare di Dignano, si è svolta la XLIX edizione delle gare di lingua italiana, a tre anni di distanza dall'ultima volta.

Dopo la triste parentesi segnata dalla pandemia, questo evento tanto prestigioso torna a svolgersi regolarmente, dando la possibilità a decine di alunni delle scuole slovene e croate di lingua italiana di incontrarsi e confrontarsi sul terreno della scrittura, un'attività creativa tanto importante e formativa quanto tristemente bistrattata dall'incoerenza del sistema scolastico attuale.

Le gare di lingua italiana rappresentano un punto di riferimento importantissimo dal punto di vista storico-culturale, perché da sempre aiutano a creare e rafforzare quei legami che stanno alla base del senso di appartenenza alla cultura italiana. Se inoltre si considera anche il fatto che la scrittura è un'attività in cui, fra le generazioni scolastiche che si anno in anno si avvicendano, si registra un significativo e progressivo impoverimento qualitativo, allora si può capire quanto sia ancora più importante il significato di questa competizione.

Quest'anno sono state proposte le seguenti tre tracce:

1. Se la mia vita fosse un colore…

I colori sono fondamentali nella nostra vita e spesso i colori dei nostri vestiti e di altre cosec he ci appartengono esprimono la nostra personalità e i nostri stati d'animo. Se ora dovessi rappresentare la tua vita con un colore sceglieresti …

2. Gentile sindaco…

In una lettera al sindaco della mia città, espongo un'idea specifica o una serie di proposte per migliorare il mio quartiere o la mia città.

3. Mi guardo allo specchio e vedo…

Riflessioni davanti e dietro allo specchio: esplorando la mia immagine oltre le apparenze.

I risultati della gara saranno comunicati intorno ai primi di giugno. Ai nostri tre alunni partecipanti (Sara Arban, Sara Rustja e Michele Pellegrini) vanno le nostre congratulazioni per aver dimostrato tanto impegno, e anche i nostri migliori auguri, nella speranza che possano vincere un premio.

Al termine dello svolgimento del tema, nell'attesa che anche gli alunni delle scuole medie concludessero la gara, abbiamo avuto la possibilità di visitare la "Fattoria didattica", una piccola riserva naturale poco lontana dalla scuola in cui vengono accuditi animali tradizionali istriani, utilizzati per attività di onoterapia.

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Giornata culturale – Jazz age

Mercoledì 29 marzo si è svolta la giornata culturale per le classi VIII e IX, dal tema “Jazz age”.

Nei vari laboratori organizzati dagli insegnanti gli alunni hanno conosciuto le radici storiche della musica afro-americana, il ruolo e le caratteristiche delle Flappers, hanno ballato balli swing, charleston e twist, e si sono immersi nell’epoca e nei personaggi del Great Gatsby.

Dopo aver creato da soli gli accessori da portare al “Great Gatsby party” hanno messo in scena uno spettacolo per le altre classi in cui hanno presentato le attività svolte nella mattinata.

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Giornata culturale – Il Medioevo

Lunedì 27 marzo si è svolta la giornata culturale per le classi VI e VII, dal tema “Il Medioevo”.

Gli alunni hanno potuto sperimentare vari aspetti di quest’epoca in diversi laboratori organizzati dagli insegnanti: hanno creato catapulte e oggetti in legno, giocato in squadra per trovare il sacro Graal, ballato e ascoltato musica medievale, e creato il proprio stemma.

Alla fine della giornata i gruppi hanno presentato i balli imparati durante la giornata e gli stemmi da loro creati. Alcuni ragazzi sono persino stati nominati cavalieri e dame dal re in persona.

Per concludere, i gruppi si sono sfidati in una gara di tiro alla fune.

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Laboratori sulla violenza in IV classe

Nel mese di marzo, in classe quarta si sono svolti due laboratori di due ore scolastiche riguardanti: "LA NON VIOLENZA A SCUOLA".
Gli alunni divisi in coppie e in gruppi hanno svolto moltissime attività affrontando temi difficili ma trattati in modo semplice attraverso il mondo delle favole.
Gli alunni hanno partecipato con entusiasmo.
I laboratori proseguiranno pure nei mesi di aprile e maggio.

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Il caligramma in V

Il giorno 7 marzo, durante l'ora di lingua italiana in classe quinta, ci siamo divertiti a creare dei calligrammi, lavorando in due gruppi. Il calligramma è una poesia figurata, cioè scritta in modo da realizzare un disegno che rappresenti il soggetto della poesia stessa.

L'obiettivo principale del lavoro è stato:
scrivere in modo creativo e cioè manipolare e inventare testi rispettando le caratteristiche di genere. In particolare rendere riconoscibile il riferimento alla tipologia testuale utilizzata;
valutare la qualità della propria produzione sulla base delle indicazioni e delle riflessioni svolte nelle attività di classe, con i compagni e l’insegnante.

Gli alunni attraverso questo lavoro hanno potuto condividere con i compagni e l’insegnante impressioni, sensazioni e reazioni emotive.

Il caligramma a forma di arcobaleno è stato creato dagli alunni: Adea Muqai Vatovci, Kevser Kjamiloska, Daria Kargina, Elizaveta Evseeva, Matej Šurla Toth
Il caligramma a forma di albero è stato creato dagli alunni: Gloria Gasperini, Lapo Karbič, Iva Gornjec, Žiga Aurin, Marija Iličić

Adea Aisha Kevser Daria Elizaveta MatejGloria Lapo Iva Žiga Marija

I solidi di nona

La nona classe durante l’ora di matematica si è cimentata in un laboratorio sui corpi solidi.

In primo luogo hanno scelto il solido che desideravano rappresentare; ogni discente ne ha scelto uno diverso dagli altri, successivamente ciascuno ha riprodotto in autonomia o con l’aiuto dell’insegnante lo sviluppo in pianta del solido da costruire. A seguire tutti si sono applicati con impegno e precisione: il risultato è stato entusiasmante! Per tanto, i ragazzi hanno dimostrato le loro capacità, fondate sulle proprie “solide“ qualità intellettive e  umane,  sulle consolidate competenze. Complimenti a tutti voi!

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Allo spettacolo in lingua inglese a Isola

Alcuni alunni e alunne delle VIII e IX classi che hanno partecipato alle gare di inglese si sono recati il 24 febbraio a vedere la rappresentazione intitolata "Oliver Twist" alla Casa della cultura a Isola. Come ogni anno, il gruppo di cinque attori ha fatto divertire una platea piena di alunni provenienti da diverse scuole del Litorale.

Una nostra alunna è stata intervistata in inglese.

Interviewer: Hello, Sara! I would like to have some feedback from you on the show that you have seen. Tell me what you liked about the show.
Sara: I liked it. The best thing was how they were able to impersonate so many characters and how one actor could change so many roles. I was a little surprised by the fact that there were so many deaths in the story, since I had already read a part of the story and it seemed very peaceful to me.
Interviewer: What was the play about?
Sara: The play showed us the life of Oliver Twist, in particular his childhood.
Interviewer: Who was your favourite character?
Sara: My favourite character was Nancy, because after she had understood that by taking Oliver back to Fagin she did a bad thing, she changed her mind and helped him to escape again. Unfortunately, she was discovered and killed by Bill.
Interviewer: How did the actors interact with the audience?
Sara: They asked questions during the play, as the name of the main character, etc.
Interviewer: Did you understand their language?
Sara: I understood pretty well their English, it was just spoken slightly too fast, at some spots. The things that made me understand better what was happening on stage were the tone of the voice and the expressive movements of the actors, as well as their costumes, and the stage arrangement of the props.
Interviewer: Would you like to see another show by this company next year?
Sara: Yes of course, the show was very interesting and I enjoyed it a lot.
Interviewer: Thanks, Sara, for sharing your opinion with us. 

Oliver Twist a teatro

Teatro speciale a scuola

Durante la scorsa settimana gli alunni del primo triennio hanno avuto l'opportunità di assistere ad un'altra recita teatrale. Nel teatrino della scuola è stata allestita una vera e propria casetta con due personaggi tipici delle favole e delle fiabe: un lupo ed una pecorella. Alla fine della storia il lupo si dimostra con un cuore grande e anziché mangiarsi la pecorella decide di diventare suo amico.

La storia ha fatto capire agli alunni che l'amicizia vera si ottiene quando si ha rispetto dell'altro, altrimenti rischiamo di ritrovarci soli.

Speriamo che il lupacchiotto Anielka, la pecorella Patrizia, il tecnico delle luci e del suono Mihaela e l’assistente Tjaša si siano rese conto di quanto gli alunni siano attratti dal teatro. Lo si è visto anche solo dalla postura e dalle espressioni dei piccoli spettatori: tutti tesi in avanti e con gli occhi spalancati per la meraviglia.

Brave maestre... In attesa di tante altre storie da applaudire! 

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La storia dell'ape blu

La Casa di cultura a Isola, ha ospitato lo spettacolo “La storia dell'ape blu”, in collaborazione con il Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, per gli alunni delle classi II, III, IV e V delle scuole di Isola, Pirano e Capodistria.

Un’attrice ed un musicista hanno raccontato con oggetti che escono da una valigia misteriosa le avventure di un’ape speciale, un’ape blu. L’ape blu, diversa dalle altre api, non riesce a trovare il suo ruolo all’interno dell’alveare e decide di uscire alla scoperta del mondo. Vicino ad uno stagno incontra la vanitosa libellula; in un giardino fiorito incontra uno scarabeo e la cicala; in un prato conosce una cavalletta. Con l’astuzia riesce a sventare l’attacco di feroci calabroni salvando sé stessa e l’intero alveare. Scoprirà così che è proprio vero quello che le aveva detto lo scarabeo per consolarla, che «qualche volta nella convivenza è forza la differenza».

Lo spettacolo è stato offerto dal Centro Italiano »Carlo Combi«.

Gli alunni hanno concluso la giornata costruendo marionette e burattini, un modo utile modo per utilizzare la fantasia e mettere in gioco il pensiero narrativo.

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Benvenuta primavera

I bambini delle classi IV e V durante il soggiorno prolungato hanno creato un manifesto per omaggiare la nuova stagione. Dopo aver disegnato una romantica ed elegante ragazza attraverso la mano sapiente di D., tutto il gruppo ha realizzato degli origami di farfalle variopinte, le quali si sono posate delicatamente sulla gonna, sul corpetto e sui capelli della ragazza, adornandola. Se avete piacere di ammirare il bellissimo lavoro di questi bambini, potete vederlo esposto nell'ingresso della scuola. BUONA PRIMAVERA DAI BAMBINI DI IV E V!

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A Sicciole un sesto posto agrodolce per la nostra squadra di scacchi

Dal punto di vista del risultato, il torneo regionale di scacchi a squadre non è andato esattamente come speravamo, però ci sono anche validi motivi per vedere il bicchiere mezzo pieno in questo sesto posto ottenuto a Sicciole lo scorso sabato 25 febbraio. Prima di tutto, per la squadra della nostra scuola, si è trattato del ritorno ad una competizione a squadre in presenza dopo quattro lunghi anni. Inoltre, se si considera che fra i nostri partecipanti alcuni erano inesperti di gare scacchistiche e altri ne erano a digiuno da tanto tempo, allora si può anche essere soddisfatti di un torneo in cui sarebbe bastato poco di più per agganciare un posto d’onore sul podio finale.

Ma andiamo per ordine. Ci presentiamo alla scuola slovena di Sicciole con ben cinque giocatori: dal momento che le scacchiere di ogni incontro sono quattro, abbiamo la possibilità di fare qualche sostituzione fra una partita e l’altra, in modo da far partecipare tutti e dare un po’ di riposo a chi ne ha bisogno. In prima scacchiera c’è Yelizaveta Lazareva, un nome che forse tanti ricordano quando ancora da bambina dava battaglia ottenendo ottimi risultati non solo nei tornei scolastici ma anche in quelli federali; adesso è cresciuta, frequenta l’VIII classe, e anche se non gioca da qualche anno è sempre la nostra migliore giocatrice. In seconda schieriamo Martin Kekič, IX classe, che porta con sé l’esperienza di un anno di scacchi come materia opzionale e una discreta passione per gli scacchi online. In terza abbiamo Genrikh Starovoit, VII classe, che frequenta la nostra scuola dallo scorso settembre e ha una buona impostazione teorica maturata in diversi anni di corsi di scacchi. In quarta gioca Martin Krajcar, IX classe, che con un sano spirito da autodidatta si è avvicinato alla disciplina con entusiasmo e volontà. Pronto a subentrare per dare il cambio a qualche compagno, c’è anche Matthew Pečar, VII classe, che da settembre frequenta la materia opzionale scacchi con impegno e motivazione.

Al momento di mettere in moto gli orologi c'è un po' di tensione, che però dopo qualche mossa si trasforma in concentrazione e grinta. L'atmosfera è sempre quella: osservatori che passeggiano intorno ai tavoli, un silenzio che si può tagliare col coltello, ragazzi che fissano i pezzi come a voler parlare con loro, mani sulla fronte dopo sviste colossali e occhiate da pantere quando sulla scacchiera capita l'occasione buona per azzannare.

Tutto sembra andare nel migliore dei modi per noi. Vinciamo la prima con largo vantaggio, e nella seconda conquistiamo un pareggio convincente contro la squadra più forte, che infatti alla fine chiuderà al primo posto in classifica. Poi, in un crescendo di convinzione, vinciamo anche la terza. Purtroppo è proprio lì che la nostra cavalcata, un po' inspiegabilmente, si interrompe. Nel quarto e nel quinto turno le nostre sicurezze si indeboliscono, e tutte le partite diventano un'autentica sofferenza, fra sviste colossali e piani strategici poco efficaci; così ogni possibilità di finire almeno sul podio scivola tristemente via.

Ce ne torniamo comunque a casa con la soddisfazione di averci provato, e di aver vissuto un sabato mattina diverso da tutti gli altri, impreziosito da quella voglia di impegnarsi e aiutarsi l'un l'altro che rendono gli scacchi una disciplina educativa, prima ancora che sportiva. Inoltre abbiamo avuto la dimostrazione che il nostro gruppo di scacchisti è ancora vitale, sano e competitivo, e anche in futuro sarà sempre pronto per sedersi ad una scacchiera a dare battaglia.

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